CATWALK FALL 2020 – TEXTILWIRTSCHAFT

“Lo spettacolo che ho amato di più è stato sicuramente Celine. Marine Serre mi ha colpito, anche grazie all’idea delle maschere, come stilista emergente. In vista della prossima stagione e della situazione generale attuale, bisogna aspettare e vedere come tutto si evolverà. Spero che tutto vada bene.
Giacomo Vannuccini, Tricot,
Chianciano Terme
“BALENCIAGA È PROFETICO”
Maurizio Coltorti su sartoria vs. streetwear, sostenibilità e l’incubo Coronavirus
Quali sono i designer che hanno plasmato la stagione?
Non sarà certo una stagione facile dopo l’incubo del coronavirus con i suoi effetti sul sistema della moda – sia in termini di produzione che di consumo. Per quanto riguarda le sfilate di moda, Saint Laurent è sicuramente uno dei punti di forza, con giacche di grande effetto, impeccabili, provenienti direttamente dall’archivio, perfettamente abbinate a un nuovissimo lattice. Lo spettacolo di Balenciaga è stato impressionante e in un certo senso quasi profetico, mettendo in scena il tema della moda sullo sfondo di un universo sull’orlo del collasso.
Quali temi della moda sono stati particolarmente rilevanti?
La sartoria continua a prevalere sull’abbigliamento da strada, a cui siamo abituati negli ultimi anni. La tendenza si sta consolidando e si manifesta in forme nuove e sfaccettate. Inoltre, una crescente sensibilità per la sostenibilità è stata osservata a Milano e Parigi, non da ultimo nelle collezioni di Marine Serre e Bottega Veneta, dove gli stivali in gomma biodegradabile sono stati utilizzati come esempio estremo
Su quali stilisti emergenti contate?
Marine Serre, Phipps, Bode New York. Sono tutti marchi che hanno fatto dell’etica e della sostenibilità ecologica il loro motore creativo.
Maurizio Coltorti, Coltorti, Ancona