Camera buyer, 5 richieste al governo
Il riordino del magazzino fiscale, una normativa per regolare la scontistica selvaggia dell’e-commerce, un credito di imposta sugli investimenti per la trasformazione digitale delle boutique, l’istituzione di un fondo di garanzia e una semplificazione dei resi merce online. Sono questi, in sintesi, i cinque punti sottoposti al governo da Cbi-Camera buyer Italia in vista della legge di bilancio 2025, la cui discussione è in corso in questi giorni. Richieste già recepite dalla commissione attività produttive e dal ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e che la categoria sta promuovendo ai tavoli istituzionali, in Regione Lombardia e al Mimit-Ministero delle imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di trovare delle possibili soluzioni a tutela del comparto.