ALLARME LIQUIDITÀ PER I NEGOZI MODA – IL SOLE 24 ORE

Zero entrate, spese fisse elevate: necessario il rinvio di tasse, affitti e contributi

«Quando abbiamo dovuto chiudere i negozi, il 12 marzo, i saldi erano finiti da poco e in vetrina c’erano le collezioni per la primavera-estate, già tutte acquistate e pagate. Ma che in gran parte non saranno vendute – spiega Francesco Tombolini, presidente Camera dei Buyer, che raggruppa i principali multimarca di moda italiani –. Eravamo tutti reduci dalle settimane della moda di Milano e Parigi, dove abbiamo acquistato le collezioni per il prossimo autunno-inverno. In altre parole: abbiamo sostenuto solo uscite, a fronte di zero o quasi entrate. E dobbiamo continuare a pagare le spese fisse e naturalmente prenderci cura, per quanto possibile, dei nostri dipendenti».

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