Enrico Sorbini, un giovane sognatore della moda

Ciao Enrico,  parlaci di te

Ciao sono Enrico fondatore di Est clothing, amo i mandarini, la pelle salata e le clementine. Non sopporto le sciarpe, l’odore di cipolla in cabinovia e l’arroganza.

Quali cambiamenti ha subito la moda di oggi rispetto al passato?

Credo che il cambiamento che ha generato più confusione nel sistema moda sia la consapevolezza che la stagionalità non ha più senso d’esistere, perché legata ad un mondo dove ogni brand aveva il proprio pubblico di riferimento a cui parlava ogni 6 mesi. Oggi la possibilità di dialogare con molte più persone ha dato il via alla necessità di interfacciarsi continuamente con il cliente proponendogli sempre qualcosa di nuovo.

La parola “moda” cosa ti fa venire in mente? Non pensarci troppo rispondi istintivamente

La parola moda mi fa venire in mente le passerelle e tutta la frenesia che contraddistingue la fashion week.

Qual è il tuo approccio creativo quando produci una nuova collezione? Cosa vuoi trasmettere?

E’ sempre un mix di esperienze e necessità. Tutto quello di cui ho esperienza mi forma ma non sempre corrisponde a quello che voglio comunicare. La creatività nel mio caso va allenata; difficilmente vengo fulminato da idee geniali, il più delle volte parto da un concetto, da un elemento critico di cui voglio parlare. Faccio ricerca e spero che il risultato interessi. È fondamentale darsi la possibilità di sbagliare e di ripensare al progetto, di sperimentare. Vi faccio un esempio pratico, con Est clothing, sto sviluppando un lavoro che nasce da una criticità: l’ansia generata dall’essere continuamente bombardati da loghi.

Il progetto si chiama Logo Paranoia e prevede di comunicare il brand senza logo, utilizzando linguaggi alternativi che abbiano la forza di comunicare altro rispetto al solo alfabeto.

Le cose migliori vengono di solito create quando le persone seguono la propria visione piuttosto che perseguire il successo o il denaro. Cosa ne pensi?

Passione, motivazione e ossessione sono tre elementi che trainano i progetti e che portano a tracciare delle strade inesplorate.

Il successo e il denaro dal mio punto di vista, sono una delle conseguenze, uno degli elementi di misurazione del lavoro.

Ci sono dei problemi secondo te nella moda di oggi? Le persone indossano cose scomode solo perché sono cool?

Nel sistema moda come in molti altri settori sono presenti, da sempre, criticità e contraddizioni. Nel corso del tempo ci sono stati però esempi di modelli di business responsabili e allo stesso tempo di successo (uno su tutti Patagonia), che hanno sfatato il mito che lo sfruttamento miope delle risorse sia l’unico modello di business remunerativo. Per quanto riguarda i trend citando Shawn Stussy:”fashion comes and goes, you make what you make and you keep making it till the tide swings back your way… or, you chase every trend and become a sheep in the flock… your choice…